2 - L'introspezione

Teoria

Com'è andato l’esercizio di introspezione di ieri?

Sicuramente avrai notato che, nonostante il compito fosse facile, non è semplice affatto rispondere a domande in cui entra in gioco l’introspezione

Questo perché, da quando nasciamo, nessuno ci ha mai insegnato a guardarci dentro ed è così che, quando cresciamo, spesso ci ritroviamo vittime inconsapevoli della nostra stessa mente

Solitamente si pensa che i problemi abbiamo una causa esterna ma, se analizziamo attentamente le cause, possiamo vedere che la stragrande maggioranza dei problemi che insorgono nelle nostre vite sono causate dalla mente. 

Quest’ultima è uno strumento meraviglioso che ha permesso al genere umano di evolversi incredibilmente ma, quando non la conosciamo, non sappiamo cosa crea nella nostra vita e non ne siamo consapevoli, può creare più problemi che benefici.

Grazie all’introspezione invece si può rivolgere lo sguardo internamente e capire cosa succede dentro di noi. Però, se questa viene a mancare, purtroppo siamo in balia delle situazioni esterne, della nostra stessa mente, delle nostre emozioni e delle nostre continue re-azioni. 

Grazie alla meditazione invece puoi coltivare l’introspezione giorno dopo giorno. 

Questo è uno degli scopi della meditazione: conoscersi meglio.

Pratica

Il tuo compito per oggi è di fare una breve meditazione di 11 minuti, possibilmente senza muoverti, e coltivare l’introspezione attraverso un semplice esercizio di concentrazione e di consapevolezza

Perciò, siediti con la schiena dritta (possibilmente a terra su un cuscino), chiudi gli occhi e concentrati sul contatto dei glutei sul cuscino, sul tappetino o sulla sedia (se ti rimane difficile sederti sul pavimento). Si consapevole di tutto quello che succede in questa zona del corpo. 

Se succede che la tua mente si distrae, come probabilmente accadrà, non devi far altro che riportarla sul tuo corpo, più specificatamente sulle sensazioni del contatto dei glutei dove sono appoggiati. 

Non preoccuparti eccessivamente della posizione, è un argomento che affronteremo approfonditamente nel corso. L’importante però è che la colonna vertebrale sia eretta.

Buona pratica!

Andrea di AtuttoYoga

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